Segnali forex e indicatori: cosa sono, e quali sono i più affidabili

forex indicatoriNel trading, i segnali forex e gli indicatori di prezzo rappresentano 2 elementi molto importanti che, se saputi utilizzare, possono dare un vantaggio al trader. Con i segnali e gli indicatori, sei in grado di capire cosa sta realmente accadendo sul mercato senza dover passare ore a fare calcoli e statistiche.

Per prima cosa vediamo la differenza sostanziale tra segnali ed indicatori:

  • i segnali forex sono delle indicazioni/previsioni che ci segnalano un interessante punto di ingresso sul mercato. Ci indicano anche la direzione da seguire. Un segnale può essere quindi di acquisto (buy) o vendita (sell);
  • gli indicatori forex sono delle rappresentazioni grafiche o testuali di dati e statistiche in un grafico. E’ come avere davanti il riassunto di 100 giorni di trading, riassunti in un solo dato.

Segnali forex

Come abbiamo già detto, i segnali nel forex sono delle indicazioni che scaturiscono da analisi di mercato e che ci danno un segnale di ingresso.

Esistono 2 tipi di segnali:

  1. Acquisto;
  2. Vendita;

I segnali di acquisto indicano che si deve comprare (entrare long) a quel determinato prezzo. Essi solitamente cercano di intercettare la fine di un trend ribassista o il proseguimento di uno rialzista. Sono frequenti anche quando, dopo una fase di mercato laterale (dove il prezzo si muove all’interno di un range stretto di prezzi). Alla rottura di questo range al rialzo, spesso si forma un segnale di acquisto. Ecco 3 esempi di condizioni dove possono verificarsi segnali di acquisto:

Nella figura 1 vediamo un esempio di fine di trend ribassista ed inizio di un trend rialzista. Il segnale in questo caso è dato dalla candela cerchiata in rosso.

Nell’immagine 2 invece assistiamo ad una fase dove i prezzi si muovo dentro n range ristretto (il rettangolo rosso). Il segnale di acquisto è dato dalla candela verde alla fine del rettangolo dove il prezzo esce fuori e successivamente forma un bel trend rialzista.

Nel grafico 3 invece abbiamo un esempio di segnale di continuazione di un trend rialzista. La prima e la seconda candela segnata in rosso ci danno 2 segnali di continuazione di trend rialzista.

Per i segnali di vendita, tutto funziona allo stesso modo con l’unica differenza che qui cerchiamo il ribasso ri prezzo. Vendiamo quindi il prezzo deve scendere per guadagnare. Valgono gli stessi principi visti prima solo al contrario:

  • fine di un trend (rialzista a favore della formazione di uno ribassista);
  • uscita da un range di prezzo (verso la parte bassa del rettangolo);
  • continuazione di un trend (ribassista in questo caso);

Come trovare segnali forex affidabili

Le strade per trovare dei segnali forex sono 2:

  1. Studiare l’analisi tecnica e capire dall’andamento del prezzo, dalle caratteristiche delle candele, quando puù manifestarsi un segnale;
  2. Affidarsi a servizi esterni che offrono segnali operativi gratis oppure a pagamento;

La prima strada è sicuramente la più lunga e difficile per chi iniziare a fare forex adesso o per chi è comunque alle prime esperienze.

Riuscire a leggere i grafici, gl indicatori (ne parliamo più avanti), i movimenti di prezzo, i volumi e tanti altri elementi non è facile. Bisogna innanzitutto studiare libri e partecipare a qualche corso professionale. Dopodichè si può provare a cercare di trovare qualche segnale in proprio.

La seconda strada invece è la più semplice ma non per questo facile.

Da un lato, affidandosi a terzi per farsi mandare i segnali elimina la componente studio dei mercati in proprio.

Dall’altro però la difficoltà sta nell’affidarsi alla società giusta per avere segnali forex affidabili ed in tempo reale. La tempestica nei segnali è fondamentale. Se ricevi un segnale troppo tardi, non avrai il tempo di entrare a mercato perchè il prezzo è già cambiato.

Ma non ti allarmare, per tempistica non intendo il secondo esatto. Spesso ci sono segnali che si formano e che durano ore. Non dovrai stare a controllare tutti i minuti per vedere se ci sono nuovi segnali.

Le domande che devi farti per scegliere se trovare i segnali in proprio o affidarti a terzi è la seguente:

Se ci sono delle persone che fanno gli analisti di mercato di professione, perchè non sfruttare le loro conoscenze?

Ho la voglia di mettermi a studiare ed impiegare magari anni prima di arrivare alla conoscenza che hanno gli esperti?

Quanto tempo ho da dedicare alla ricerca dei segnali? Se ne ho poco è meglio impiegarlo per selezionare gli esperti dai quali farmi mandare i segnali.

Detto questo ti mostro adesso alcuni fornitori di segnali gratis e a pagamento che noi ci sentiamo di consigliare. Si tratta di un parere personale dato dalla nostra esperienza. Sentiti libero di cercarne altri 🙂

Come si presenta un segnale

Prima di segnalarti alcuni servizi, ti voglio far capire come si presenta un segnale. In che forma lo vedrai nel tuo schermo e come si segue.

Solitamente i segnali forex indicano:

  • Coppia di valuta;
  • Direzione;
  • Prezzo di ingresso;
  • Prezzo di uscita (take profit o stop loss o entrambi);

La coppia di valuta indica a quale cross valutario fa riferimento il segnale.

La direzione su cui entrare (acquisto o vendita).

Il prezzo di ingresso indica a che prezzo bisogna vendere o comprare.

Il prezzo di uscita inteso come take profit cioè quando uscire se il prezzo si muove verso la direzione giusta. Spesso viene indicato anche lo stop loss cioè quel prezzo che indica quando chiudere l’operazione se va male accettando la perdita.

Ecco un esempio di un segnale:

Coppia valuteDirezionePrezzoTakeProfitStopLoss
EUR/USDACQUISTO1.12201.12501.1200

Questo segnale ci dice di acquistare eur/usd al prezzo di 1.1220. Ci dice di chiudere l’operazione in profitto se il prezzo sale di 30 pip (da 1.1220 a 1.1250) oppure in perdita se scende di 20 pip (da 1.1220 a 1.1200).

Segnali forex gratis

E’ difficile trovare dei buoni segnali forex gratuiti questo perchè dietro c’è un enorme lavoro. Gli esperti analizzano i mercati, tirano fuori i segnali che vengono inviati al server della società, il server pubblica in tempo reale questi segnali nella piattaforma o nella pagina web del servizio. Tutti i clienti possono così visualizzare il segnale.

Foresignal –  è un servizio che è possibile utilizzare in maniera gratuita. L’unica limitazione è che i segnali vengono pubblicati con circa 10 minuti di ritardo. A meno che tu non voglia fare scalping (operazioni a brevissimo tempo), questi segnali vanno più che bene.

Ecco come si presenta un segnale su foresignal:

Molto semplice ed intuitivo. In alto vedi la coppia di valute, direzione (compra), prezzo, take profit e stop loss. Una cosa particolare di foresignal è che ti da anche la durata del segnale. Ad esempio questo segnale vale dalle 9:39 alle 13:39 ora italian.

Signals.me – un altro fornitore molto valido di segnali totalmente gratis. Non esiste alcuna limitazione. I segnali vengono estrapolati utilizzando intelligenza artificiale unita al sentimento del mercato. Per usufruire dei segnali di singlals.me occorre cliccare il pulsante JOIN ME FREE, inserire nome ed email e automaticamente si viene reindirizzati alla piattaforma seguente:

Ricordati di cliccare su FOREX PICKS in alto a destra per visualizzare i segnali forex.  Sono presenti anche segnali per azioni di borsa (sopratuttto americana).

Etoro report – Etoro offre in maniera gratuita un report con analisi di mercato del giorno. Basta solo registrarsi per un conto gratuito ed inizierai a ricevere i report per email. Non hai obbligo di deposito. Ecco le ultime 3 email che abbiamo ricevuto noi:

Il mio consiglio è quello di iniziare ad utilizzare queste 3 risorse magari con un conto demo per prendere dimestichezza.

Segnali forex a pagamento

Ti sconsiglio di utilizzare segnali forex a pagamento almeno sino a quando non avrai più di 5.000 euro da investire nel forex. Il motivo è che solitamente questi segnali arrivano a costare anche 100-200 euro al mese. Per chi è alle prime armi oppure si trova a fare trading con 400-500 euro, partire ogni mese con -100 euro vuol dire dover guadagnare il 20-25% del proprio conto ogni mese.

Risultato possibile ma molto difficile. Pensa che un profitto del 10% al mese a fine anno vuol dire 120% (conto più che raddoppiato) è ottenuto da pochi trader in italia. Figurati un 20-25% al mese!

Sino a quando non avrai un conto grosso, la spesa mensile per i segnali a pagamento ti influirà troppo ed è per questo che te la sconsiglio.

Se proprio vuoi prova a cercare su google: “segnali forex a pagamento” oppure “segnali forex affidabili a pagamento“. Fai attenzione però a chi te li consiglia perchè spesso lo fanno solo perchè prendono una % sugli abbonamenti. Assicurati almeno che chi parla di segnali a pagamento, li utilizza 🙂

Indicatori forex

Gli indicatori sono strumenti che servono a riassumere con un numero o con una rappresentazione grafica una serie di dati. E’ come nella vita reale, nella matematica e statistica reale.

Prendiamo l’età di 11 giocatori di una squadra di calcio. Possono essere diverse, uguali, qualcuno può avere 20 anni, altri 30. Se dovessimo rappresentare il dato ETA’ verrebbe fuori una stringa del genere: 20-24-30-26-19-25.25 etc. Letta così non ci da nessuna informazione.

Se però usiamo la media possiamo riassumere tutti gli 11 dati in un solo numero. Ad esempio per la nostra squadra l’età media è di 23,50 anni.

Ecco la media è un esempio di indicatore.

Nel forex funziona allo stesso modo: una serie di dati viene rappresentata da un dato solo sottoforma di indicatore che può essere testuale, grafico o entrambe le cose.

Gli indicatori per funzionare si “agganciano” ad un grafico. Ecco un esempio dell’indicatore “bande di bollinger”:

Le 3 frecce indicano le bande di bollinger rispettivamente banda superiore, banda centrale e banda inferiore.

Gli indicatori più usati

I migliori indicatori forex, quelli più usati e più affidabili sono i più semplici da leggere e capire. Esistono indicatori complicati che non fanno altro che sporcare il grafico rendendolo illeggibile. Noi personalmente usiamo 3-4 indicatori nei grafici che analizziamo.

Gli indicatori che, secondo noi, sono molto affidabili sono i seguenti:

  1. bande di bollinger;
  2. MACD (convergenza e divergenza di medie mobili);
  3. Media mobile;

Ecco come si presenta il nostro grafico con questi 3 indicatori:

Adesso ti spiego cosa indicano questi indicatori.

La media mobile

Partiamo dalla più semplice: la media mobile (moving average). Essa è rappresentata dalla curva continua in giallo tra le candele del prezzo. La media mobile indica il prezzo medio di un numero stabilito di candele precedenti. E’ possibile impostare il numero di candele da prendere in considerazione al momento dell’aggiunta dell’indicatore al grafico.

Nell’immagine sopra, la freccia MEDIA MOBILE (impostata a 7 candele in questo esempio)  indica il punto relativo all’ultimo candela visibile sul grafico. Vediamo la curva gialla sotto il prezzo attuale. Questo vuol dire che il prezzo attuale è più alto della media di prezzi delle 7 candele precedenti.

Solitamente quando un prezzo è al di sotto della media mobile è buona regola comprare, quando è al di sopra del prezzo bisogna vendere. Questo perchè il prezzo tende ad allontanarsi ed avvicinarsi alla media con una certa frequenza.

Come vediamo nell’esempio sopra, proprio all’inizio del grafico, il prezzo si trovava sotto la media mobile. Se fossimo entrati in acquisto, avremmo fatto una bella operazione. Il prezzo successivamente ha tagliato la media mobile e adesso si trova sopra.

Le bande di bollinger

Esse sono rappresentate graficamente da 3 curve chiamate appunto bande di bollinger e hanno la funzione di “sottoscrivere” il prezzo entro un determinato range. Statisticamente per l’80-90% del tempo, il prezzo staziona dentro l’area delimitata dalle bande di bollinger.

Un buon uso di questo indicatore sta nel fatto di entrare quando il prezzo si trova al di fuori delle bande cercandone il rientro.

Quando il prezzo sfora la barra superiore si dice che siamo in una fase di ipercomprato, quando sfora quella inferiore siamo invece in fase di ipervenduto.

MACD

Il MACD è un indicatore che al suo interno racchiude molte informazioni. Questo indica la convergenza e la divergenza tra 2 medie mobili.

E’ formato da 2 rappresentazioni: 2 curve che indicano 2 medie mobili e i loro incroci e delle barre verticali in successione (in basso).

I momenti interessanti per analizzare ed inviduare la presenza di un segnale o meno si hanno quando le medie mobili si incrociano e quando le linee verticali cambiano orientamento (da verso l’alto a verso il basso e viceversa).

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